La Mostra di Orticola; Milan; 2016

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I giardini Montanelli, come ogni parco, sono espressione del dominio dell’uomo sulla natura, che viene plasmata, adattata ai nostri spazi.

Per la paesaggista Marietta Strasoldo invece il giardino di oggi é la riconquista della natura sull’uomo (postindustriale). Sia i ciuffi leggeri delle Graminacee “Jarava ichu”e “Nasella tenuissima” sia i potenti "Pachycereus pringlei” o le esplosive  "Yucca rostrata” sono piante che sanno vivere con poco in ambienti estremi: esattamente come l’uomo nelle città.  Le installazioni di Marietta Strasoldo fondono l’energia urbana con quella delle piante, creando spazi architetturali vivi che vogliono ricordarci che la natura non é anche in città ma soprattutto dentro di noi. Occorre reinventare il giardino urbano: non più melanconica citazione di un’arcadia perduta, non più uno zoo di piante dietro recinti, ma l’energia delle piante che diviene il fulcro e il punto focale, di uno spazio urbano.  Entrando nell’Orticola da Piazza Cavour quest’anno ci accolgono piante di frontiera, “survivors” che marcano la fine dello spazio urbano e l’inizio di un giardino classico.

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